Siamo di fronte ad una vera e propria guerriglia urbana, dove ragazzi di tutte le età (i fujenti) sfidano i fuochi e si sfidano tra di loro, organizzati in rioni, a colpi di batterie pirotecniche e bruciature talvolta anche gravi, le sirene delle ambulanze non sono mai dome durante la settimana dell’evento.
Una tradizione che persiste da anni che si identifica come una piccola sfida nei confronti del pericolo caratterizzato dal fuoco.
Sono i Fujenti giovanissimi, adulti o anziani, senza qualifiche specifiche che per devozione o goliardia decidono di sfidare il fuoco correndogli accanto o sotto a pochi centimetri, un po’ come avviene a Pamplona dove invece dei fuochi si sfidano i tori.
Da sempre il fuoco associato ai valori di rinascita e vita, celebra un grande momento di festa che abbraccia tutta la cittadinanza.
Un evento dove vengono umiliate le più basilari regole di sicurezza, il tutto viene dettato dalla voglia di una massiccia dose di adrenalina.
Non sono mai mancati eventi gravi, addirittura mutilanti.

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